Trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento

I disturbi specifici dell’apprendimento, DSA, sono molto diffusi in tutte le età scolari. Sono causa di frustrazione e di progressivo allontanamento dallo studio, fino al distacco, alimentando la dispersione scolastica nonché il malessere all’interno della famiglia. Un intervento specifico che miri a risolvere le difficoltà di apprendimento può portare miglioramenti significativi. Lo scopo è quello di favorire il potenziamento cognitivo e far acquisire un metodo di studio che possa suscitare capacità di organizzazione autonoma dell’apprendimento e di utilizzo appropriato di strumenti compensativi. L’intervento è personalizzato e individuale. I materiali educativi di supporto allo studio sono resi fruibili in formato sia cartaceo sia elettronico, utilizzando i principali software per il sostegno didattico.
L’intervento viene svolto nel corso di 40 settimane, la durata di un anno scolastico, con una o due sedute in ciascuna di esse, a seconda delle esigenze individuali.
Consulenza e sostegno psicologico alle famiglie

Il servizio di consulenza e sostegno psicologico per le famiglie di bambini con disturbi dello sviluppo è pensato per dare modo alle coppie, ai singoli o alle famiglie estese di esplorare le tematiche che riguardano la diagnosi, le necessità di riorganizzazione familiare e lavorativa, l’attivazione delle risorse familiari e territoriali, la gestione dello stress e la relazione con gli eventuali fratelli o sorelle del bambino. Gli scopi principali sono la riduzione dello stress familiare e la messa in campo delle risorse disponibili per un aumento del benessere psicologico del bambino.
Il servizio è svolto da una psicoterapeuta appositamente selezionata. Sono previsti dodici incontri di un’ora ciascuno: un primo incontro conoscitivo, a seguire dieci sedute e un ultimo incontro di follow-up. Il percorso può essere proseguito se richiesto.
Laboratori artistici di inclusione

L’iniziativa pilota è promossa in solidarietà dall’Associazione di volontariato “Una breccia nel muro” e dalla Cooperativa sociale “Insieme per fare” per l’inclusione di bambini con autismo nei laboratori di Musica, Teatro, Disegno e pittura.
Le finalità sono molteplici: ampliare gli interessi, valorizzare le attitudini, accrescere l’autostima di bambini con disturbo dello spettro autistico; far superare alle famiglie il senso di solitudine e far prendere loro consapevolezza che ogni possibilità può essere aperta per i figli; includere la diversità all’interno di attività ludiche e formative correnti per aumentare la sensibilità verso la disabilità di tutti i bambini e di tutte le famiglie.
Attraverso il teatro è possibile promuovere nei bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico l’acquisizione di abilità verbali, espressive e creative, stimolare la capacità di interagire con gli altri e far sperimentare situazioni e comportamenti nuovi. Il teatro, infatti, costituisce un strumento molto utile per conoscere e comprendere sentimenti ed emozioni proprie e altrui, per comunicare, attraverso il linguaggio verbale e non verbale, armonizzando i movimenti del corpo con la voce, per imparare a immedesimarsi nell’altro e scoprire il gioco socio-drammatico.
Attraverso la musica è possibile migliorare le capacità comunicative e i comportamenti verso gli altri e verso se stessi. L’ascolto e la produzione musicale hanno un ruolo importante nello sviluppo dei bambini in generale. Sono stimolati molti sensi attivando il sistema uditivo in chi ascolta, il sistema visivo in chi vede suonare uno strumento e il tatto in chi lo suona. L’intervento musicale nei bambini con disturbo dello spettro autistico può favorire l’apprendimento di competenze musicali, fra le quali imparare a suonare uno strumento, imparare a replicare specifici ritmi e inoltre imitare le azioni altrui, stimolare l’interazione sociale e i comportamenti adattivi. La musica è peraltro un interesse facilmente condivisibile con i coetanei.
Le attività grafiche potenziano la coordinazione dinamica delle braccia, la motricità fine della mano e l’integrazione oculo-manuale. Colorare stimola le aree cerebrali legate alle abilità motorie, ai sensi, alla creatività e alla concentrazione. Attraverso il disegno è possibile insegnare ai bambini con disturbo dello spettro autistico a riconoscere i colori, ad abbinare, a mescolare e a esprimersi in maniera creativa.
Nei limiti della ricettività le attività sono aperte a tutti i bambini con autismo.
Attività sportive per l’inclusione

Le attività sportive sono offerte in solidarietà dall’Associazione di volontariato “Una breccia nel muro”. Attualmente sono state realizzate due principali iniziative relative al golf e al rugby con diverse finalità: ampliare gli interessi, valorizzare le attitudini, accrescere l’autostima di bambini con disturbo dello spettro autistico; far superare alle famiglie il senso di solitudine e far prendere loro consapevolezza che ogni possibilità può essere aperta per i figli.
In collaborazione con i maestri federali di “Golfprogram” gruppi di bambini con autismo vengono allenati al golf sui campi di “Archi di Claudio” Golf club a Roma e del Golf club Salerno a Pontecagnano (SA), con il patrocinio della Federazione italiana golf e del Comitato Ryder Cup 2022. Il progetto intitolato “Golf4Autism” ha ambizioni nazionali; ad esso stanno aderendo altri golf club nel paese. Il golf è congeniale ai bambini con autismo: comporta una concentrazione limitata nel tempo e gesti tecnici ripetitivi; si svolge in spazi ampi e senza la presenza di elementi che possano distrarre. Istruttori e terapisti collaborano sul campo.
In collaborazione con “Primavera rugby Roma”, “L’emozione non ha voce” e “SoRTe” un gruppo di bambini con autismo fa allenamenti di rugby sui campi di Tor di Quinto. Il rugby facilita la socializzazione, il rispetto dei turni sul campo e crea, con il “terzo tempo”, un ambiente di scambio importante per i bambini e le loro famiglie.
A Salerno è attivo un corso di yoga per bambini con autismo svolto presso la palestra del Centro “Facciamo breccia”.
Nei limiti della ricettività le attività sono aperte a tutti i bambini e, nel caso del golf, adolescenti con autismo.
Gioco degli scacchi

L’iniziativa è condotta in solidarietà dall’Associazione di volontariato “Una breccia nel muro” in collaborazione con la “Scuola popolare di scacchi”.
Le attività legate al gioco degli scacchi sono in grado di favorire lo sviluppo di abilità cognitive e metacognitive; spingono i bambini con autismo, in particolare quelli con sindrome di Asperger ai quali l’iniziativa è particolarmente orientata, all’interazione costante con l’altro, in un ambiente gradevole e non giudicante. Viene potenziata l’autostima dei bambini mediante successi condivisi e facilitata la modulazione delle loro emozioni, addestrandoli gradualmente alla lettura delle proprie e di quelle altrui. Sono promosse condotte pro-sociali, allenando al confronto e alla turnazione regolata; e si impara a pensare.
Nei limiti della ricettività l’attività è aperta a tutti i bambini con autismo.